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Il test del riflesso rosso

Un esame semplice, da fare fin dalla nascita, che permette di riconoscere presto condizioni che interferiscono con la visione e, in alcuni casi, possono essere pericolose per la vita.

La dottoressa al microscopio operatorio

I controlli nei bilanci di salute

Nel programma di prevenzione dei bilanci di salute è riservata particolare attenzione al controllo dello sviluppo neuro-psico-sensoriale e sono previsti test per il riconoscimento precoce dei difetti visivi e uditivi. Per la funzione visiva è stato proposto il test del riflesso rosso alla nascita, i test per l’ambliopia a 24–36 mesi (test di Lang e cover test) e il test per l’acuità visiva a 5–6 anni.

Il test del riflesso rosso riveste un ruolo importantissimo nello screening delle patologie caratterizzate da opacità dei mezzi diottrici lungo l’asse visivo e delle ametropie mono o bilaterali: condizioni che interferiscono con il processo di acquisizione delle immagini e che in alcuni casi sono potenzialmente pericolose per la vita, come il retinoblastoma e le malattie sistemiche con manifestazioni oculari.

L’American Academy of Pediatrics raccomanda la valutazione del riflesso rosso come componente della valutazione dell’occhio nel periodo neonatale e durante tutte le successive visite di controllo di routine.

Come si esegue

Esecuzione del test del riflesso rosso
Il test si esegue in una stanza oscurata, con l’oftalmoscopio diretto.

Il test del riflesso rosso si esegue correttamente utilizzando un oftalmoscopio diretto con il potere della lente impostato a «0» e prevede la midriasi pupillare farmacologica, ottenuta con l’instillazione bilaterale di tropicamide 0,5% collirio 15 minuti prima dell’esame.

Il test va eseguito in una stanza oscurata, proiettando da una distanza di circa 45 cm la luce dell’oftalmoscopio contemporaneamente su entrambi gli occhi del bambino. Per essere considerato normale, il riflesso rosso deve essere omogeneo su tutto l’ambito pupillare e simmetrico nei due occhi. In caso contrario è indicato l’invio tempestivo a un oftalmologo esperto nell’esame dei bambini.

Cosa può indicare un riflesso alterato

Esempi di riflesso rosso: normale, assente, leucocoria e riflessi asimmetrici
Dall’alto: riflesso rosso normale, assenza di riflesso rosso, leucocoria da retinoblastoma, riflessi pupillari asimmetrici (strabismo).

Le macchie scure nel contesto del riflesso rosso, un riflesso marcatamente diminuito o la presenza di un riflesso bianco (leucocoria) possono essere dovuti a opacità dei mezzi diottrici e/o a patologie corio-retiniche: per esempio leucomi corneali, corpi estranei, edema corneale nel glaucoma congenito, malformazioni iridee, cataratta congenita, persistenza del vitreo primitivo iperplastico, colobomi retinici, neoplasie corio-retiniche.

Attenzione: l’opacità determinata dalla presenza di muco nel film lacrimale è mobile e scompare completamente con l’ammiccamento o massaggiando la palpebra del piccolo paziente.

Le asimmetrie possono essere causate da vizi di rifrazione diversi o elevati e dallo strabismo, per il disallineamento degli occhi. Ci possono essere variazioni significative del riflesso rosso nei bambini di diversi gruppi etnici, dovute ai diversi livelli di pigmentazione del fondo oculare; il pediatra che esegue queste valutazioni con regolarità acquisisce rapidamente familiarità con queste variazioni della normalità.

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